6.10.10

NOI DICIAMO NO! AI CRISTIANI INQUISITORI

Guardate un po' quale ignominia ho trovato in Rete! Quando si dice che la mamma degli sciocchi non la smette mai di figliare... (OK, forse il detto non suona esattamente così, ma ci siamo capiti):

http://noalrock.blogspot.com/

Complici il caffè e un po' di verve polemica, stavolta ho deciso di rispondere con una buona dose d'amara e astiosa ironia a questa iniziativa ridicola, nonché offensiva dell'intelligenza umana (eppure sempre più sospetto che il sostantivo intelligenza cozzi irriducibilmente con l'aggettivo umano). Qui trovate il mio commento (appare e scompare, dunque in realtà non so ancora se è stato correttamente pubblicato o no; lo riporto interamente, comunque, a seguire):

http://noalrock.blogspot.com/2009/10/apertura-blog.html

Quale pregevole iniziativa! Dà ebbrezza, e profonda gioia, sapere che qualcuno cerca d'affrontare con risolutezza i problemi autentici della nostra società.
Pur apprezzando la bontà dell'iniziativa, vi riconosco qualche limite e mi piacerebbe spingermi ben oltre. Prima di tutto proporrei il rogo d'un libro, sì, di quel tale Baudelaire, il cui titolo lascia "fortemente sconcertati", addirittura più del nome heavy metal: I fiori del male, sì! Il Diavolo v'occupa un ruolo preminente e poco conta che il libro in questione venga considerato uno dei capolavori massimi della poesia moderna. Qualche francesista potrebbe storcere il naso, me ne rendo conto, ma considerando che Giovanni Macchia è ormai morto non so quanti avrebbero autorità sufficiente a delegittimare un proponimento talmente saggio, talmente pio.
Non parliamo poi di quell'altro tale che raccontava d'aver trascorso "una stagione all'Inferno", quel Rimbaud. Anche le sue opere andrebbero bruciate! Nemmeno il Goethe, autore del Faust, potremmo risparmiare, nonostante molti lo considerino tra le più grandi menti della storia umana: la leggenda d'un uomo disposto a vendere l'anima al Diavolo pur d'accedere alla conoscenza non è punto educativa, travia le menti dei giovani; per non parlare poi della relazione poco onesta con la povera Margherita! E quell'altro Huysmans, quel folle che in Là-bas raccontava di Satanismo e messe nere? C'è da dire che dopo aver scritto questo libro Huysmans si convertì al Cristianesimo, la qual cosa mi fa pensare che sia pericoloso, davvero pericoloso lasciare in giro un'opera del genere... Se la memoria non m'inganna persino un certo Dante s'era troppo avvicinato all'Inferno, addentrandovisi addirittura, diversi secoli fa; almeno una delle cantiche della Commedia, di conseguenza, andrebbe arsa immantinente.
Quello che forse sfugge è che Satana è invenzione ebraica, dalla religione ebraica passata poi al Cristianesimo. Bisognerebbe dunque muoversi dietro di parecchi secoli nella cultura e nella storia europee per sradicare il male autentico, molti secoli prima dei Bathory e dei Celtic Frost, dei Deicide e dei Morbid Angel, degli Immortal e degli Emperor. Vi dico io da dove e da quando dovremmo iniziare a censurare, a distruggere e proibire. Prima di tutto, secoli e secoli di tradizione figurativa cristiana andrebbero letteralmente cancellati! Troppi sono i Giudizi Universali popolati di diavoloni... Penso in particolare a quello del Signorelli, a Orvieto, o a quell'altro attribuito a Coppo di Marcovaldo, nel Battistero di Firenze; ma persino il Giudizio michelangiolesco della Sistina andrebbe almeno censurato (lo so, l'idea purtroppo non è nuova).
Tornando ai libri, ché quasi dimenticavo, ce n'è ancora un altro che per lo spazio concesso alla figura di Satana andrebbe arso al rogo purificatore della giustizia divina. Questo libro, ovviamente, è la Bibbia.

Non voglio sprecare inchiostro e saliva insultando individui talmente sciocchi da non poter capire nulla o quasi di quanto ho scritto sopra, stupidi e ignoranti al punto da proporre un'iniziativa la cui idiozia parla da sola. Per non compiere nemmeno lo sforzo di trovare da me una chiusa degna a questo commento, cito un testo dei Tiamat – The Scapegoat – nelle cui parole molti, come me, probabilmente si riconoscono. Un testo ancora ingenuo dal punto di vista linguistico (la maturità letteraria di A Deeper Kind of Slumber era di là da venire), ma il cui contenuto mi sembra sì paradigmatico. Ancora una volta, del resto, il cosiddetto rock satanico fa da capro espiatorio; e ben gli sta, in fondo, purché di Capro si tratti:

The dreams I have, you do not know
Don't make me the scapegoat on your insipid show

...Then I turn to you and say

"I worship Lucifer".

2 commenti:

totò ha detto...

Caro Erz, mi scuso per l'assenza...purtroppo sono diventato una rotellina dell'ingranaggio: da quando sono stipendiato ho spento letteralmente il cervello.

Poco me ne cale di tutto causa "stanchezza" in senso lato (che rara tristezza..) e persino di questo blog m'ero inavvertitamente e momentaneamente dimenticato.

Il tuo pezzo è come al solito molto godibile e circostanziato. Ma sbaglio o non è stato pubblicato?

A dire il vero ormai posso essere annoverato tra gli ignàvi. Seppur pieno di idee proprie non mi adopero. E, ancor, sebbene anche il non adoperarmi si un convincimento credo proprio che finirò anch'io nell'Antiferno. Magari esistesse, avrei un bel po' di compagnia "in vita illuminata"....putroppo non ci spero molto.

E' sempre interessante prestarti orecchio....e considera che sono fermo a quando avevo circa -3 anni e PPP affermò qualcosa del tipo "Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica (& Co., ndr) sono due cose inconciliabili in Italia".

Non so se mi sono capito...

abbraccioni a tutti

Totò ha detto...

Solo un contributo all'argomento, Erz.

Ti suggerirei di dare uno sguardo al video di cui riporto il link:

http://www.youtube.com/watch?v=Znu9DgZVV4w

E' sufficiente vederlo a partire da 3'43'' (per un paio di minuti).

A parlare è colui che ha avuto la maggiore influenza sul mio approccio al pensiero.

Nello specifico risponde ad un "genio" che gli pone una domanda "geniale".

Ma dico io....se per esempio sento parlare te di musica per 10 secondi mica vengo a chiederti se ti piace la Pausini....

Anyway...

Il livello della risposta, anche senza volerlo, è distante anni luce rispetto a tutto il pensiero che dietro la domanda stessa si intuisce.

A volte, raramente, vale la pena prestare attenzione alle persone.

Buona visione...