8.4.07

Buona Pasqua!

Auguroni a tuttiiiii!!!!
Anke da mia sorella e mio cugino Enrico.
Ciaooooooooooooooooooo
:D

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Aggiungete il link del blog di Acireale (www.viviacireale.it) e se mandate la vostra mail a info@viviacireale.it potrete scrivere sul blog pure voi!!!!!!

La Redazione di ViviAcireale.it

Anonimo ha detto...

Auguri passati de bbona Pasca!
puru alli vagnuni de la Redazione de ViviGghiaci.it!!

salud

Anonimo ha detto...

Madonna puttana! Ma è una presa x il culo o esiste davvero, Viviacireale.it? E che cazzo c sarebbe da vivere, ad Acireale? C ho perduti i migliori anni della mia vita; bruciati, rovinati, persi al vento come il suono vano d un peto cristiano e diarroico. Cristazzo, acesi, nn inquinate i "nostri spazi puri"! Me li ritrovo un po' da tutte le parti, qsti acesi (d cui sn tra l'altro exemplum vivente... o piuttosto morente), xsino mentre cerco rieducare il mio cervello all'alterità oltre-acese, almeno, se all'oltre-umana ancora nn mi riesce...
E' anke vero ke Acireale ha atteso ke io me ne andassi x far suonare al Palazzetto niente meno ke i Deep Purple... Saranno pur stati il fantasma d ciò ke furono (è sempre così qndo una band d successo resta in vita così tanti anni) ma, merda, proprio appena mi sono occupato altrove dovevano venire nel natio paesello? (Evito "natio borgo selvaggio" x nn suonare retorico, ma rinvio ai pareri del Leopardi su Recanati x far luce su quel ke penso d Acireale, improperio più improperio meno...).
E nel mentre scopro ke il blog esiste davvero! Inizialmente pensavo a un messaggio d Cacciola... Invece è vero! Esiste! Ma, ke dirvi, v auguro buona fortuna, xkè - nn x fare sempre il più pessimista dei pessimisti - mi pare davvero ke x vivere Acireale sarebbe prima il caso d rianimarla. E temo risulti più facile coi morti veri e propri ke col fottuto paesello. Cmq, in bocca al lupo...
In tutto ciò mi firmo anonimo (ma voi sapete ki sono, sapete cos'è, sapete dov'è... come avrebbe detto il massone incappucciato del Caso Scafroglia di Guzzanti) xké sn un paraculo, e in futuro potrebbe pur sempre tornarmi utile scrivere sul blog d Acireale... Eh eh eh eh!
D'accordo ke magari i tipi del blog nn replikeranno mai (e qsto nn è certo messaggio ke attenda replica, sì uno sfogo divertito-goliardico d'amante tradito dal suo paesello, purtroppo, insignificante...), ma è sempre meglio mantenersi al di là del bene e del male!
Capisci a me.
Ciauz

Anonimo ha detto...

Mantenersi "al di là del bene e del male"?
Per FriWil significava rimanere nella pochezza morale e nell'assenza di senso del giudizio.
Beh....se funzionava così nell'800....considerato Benedetto XVI....funziona bene anche oggi :)

Io però non ho capito chi sei! :)))))

Indipendentemente dal ruolo della Madonna (non nel senso di un qlke ruolo molto importante, ma con riferimento a quanto detto in precedenza) qlcsa da fare a Gghiaci ci sarebbe sig. anonimo: potresti, ad es., fingerti nel pensiero sedendo e mirando interminati
spazi, sovrumani silenzi e profondissima quiete...

ok, la smetto di dire cacate.
cia'

Anonimo ha detto...

Mi stupisce la penetrazione nel nostro blog d misteriosi individui dediti al peccato più vile: la bestemmia! Ma ki potrà mai essere stato? Citando un capolavoro di Luis Buñuel - La Via Lattea, che è un po' tutto una bestemmia... - mi sento di urlare contro a simile gente "su di voi anatema!"
Certo, anke la penetrazione, nel nostro, del blog ufficiale degli acesi in certo senso m'indigna...
Per Free Willy, mantenersi al di là del bene e del male significava nn rifuggere la propria condizione animale e continuare a vivere le profondità marine assassinando liberamente pesci o giocando con ragazzini verosimilmente annegati (ke altro c avrebbero fatto, altrimenti, nelle profondità marine?). La battuta è pessima, lo so - ma ki cazzo è FriWil?
Ho finito oggi d leggere Destroy della Santacroce... e sinceramente, nn me ne voglia la 40, l'ho trovato prova narrativa abbastanza immatura. D'accordo, tentiamo dar forma alla confusione mentale in cui vive un'intera generazione alienata, senza valori e così via discorrendo, ma i suoi modelli americani riescono ad essere confusi e "letterariamente compiti", sobri, scarni ma sicuri del proprio stile allo stesso tempo... Almeno in traduzione... Non so se mi spiego. E anke il loro approccio, narrativamente decostruttivo, come quello della Santacroce in Destroy, è molto più "sensato", "ordinato", pur nella quasi totale insensatezza e nel disordine... Mi pare i modelli della Santacroce siano, in qsto romanzo, Dennis Cooper e Bret Easton Ellis, in particolare. Lo scrivevo a Totò, tempo fa, e confermo il "pre-giudizio" (nel senso ke nn avevo letto ancora Destroy) espresso allora.
Cmq, prova acerba, ma un certo talento c'è. Kissà ke poi, nei lavori successivi, nn abbia aggiustato il tiro...
Saluto a tutti! (Cioè a dire... a Totò! Eh eh ehe he heh eheheee)

Anonimo ha detto...

subito una info: ricordo bene il tuo accostamento della Santacroce a Cooper, tanto che, in uno scambio "e-epistolare" con lei, le ho sottoposto la questione. Dice di non aver mai letto Cooper! Di contro ho comprato io qlcsa di suo (di Cooper dico...) alla FNAC di Milano ("God jr"). Ad un primo sguardo sembra un lavoro molto interessante. Un componimento maturo, credo lontano (nel senso di "diverso") dal Cooper da te decantato: dovrò leggere "Ziggy".

Destroy anch'io ho iniziato a leggerlo (poi ho interrotto).....non c'ho capito un'acca. Veramente veramente confusionario. Luminal è tutt'altra cosa. E sembra che Zoo sia stato davvero un libro ben riuscito. Isabet dice che a maggio uscirà il suo nuovo "figlio". Lo comprerò.

poi...
FriWil altri non è che FRI.edrich-WIL.helm Nietzsche :) Beh, avevi citato "al di là del bene e del male" :)))

Qlke nota sulla Santa: da quello che m'è sembrato di capire (direttamente dal suo pensiero e modo di fare) lei non cerca di dar forma a nulla, non ha scopi letterari, non vuole rimanere nella storia della letteratura italiana, non si ispira a nulla che non sia qlcsa da lei sentito in prima persona (è la sua stessa vita la fonte dei suoi libri)....lei ricerca la Bellezza (a suo modo ovvio) ed in certi passi devo dire che la raggiunge in pieno (ha un talento compositivo straordinario e fuori dal comune).

Ti riporto un post da lei scritto sul suo blog in merito alla "Literary society":

[Dedicated to the literary society.

Io voglio distruggere la tediosissima letteratura italiana: gli imperterriti scribacchini, i valorosi imbrattacarte, la loro ignominia.

L’ambientino letterario (da sempre) mi disapprova: le mie maschere, le mie stravaganze, quale oltraggio alla grandezza della letteratura italiana!!!
Mi vorrebbe mansueta, docile cagnetta sobriamente abbigliata, dispensatrice di quieti romanzi grondanti dialoghi e misericordia. S’infuria, spettegola, critica, volentieri sputerebbe sul volto di quella scostumata che osa non esser scimunita come i suoi esangui componenti.

p.s.
Indosserò maschere, eccentrici abiti, forse medievali armature, probabilmente mi vedrete entrare a cavallo nelle librerie dei vostri paeselli: non temete, non vi ucciderò.

Firmato.
Isabella e le sue belle natiche = la compiaciuta femmina.]

Di una cosa son certo....della sua sincerità, del suo non esser costruita (nonostante le maschere)...è come si sente. Mi piace.

byez

Anonimo ha detto...

Adesso ho inteso: è proprio xké citavo Nietzsche io stesso ke pensavo nn t riferissi a lui, ma a qlke altro misterioso illegibile tedesco neuro-atomic-post-nichilista (?). La fauna filosofica germanica, all'epoca, era piena d gente misteriosa... :D
Vedi, anke a me piace la provocazione, e certo nn aspiro a vivere nel mondo letterario dei vari snobissimi Calasso e via dicendo. Ank'io, come "scrittore" o "letterato" o "intrippato coi romanzelli" o "fanatico del fatto ke se c'hai un pc cn un fottuto programma d scrittura puoi fare catenine d parole, mentre se trovi una cosa rettangolare piena di pagine e parole puoi aprirla e leggerla e tirarne fuori qlcsa, o anke niente", amo la provocazione, la rivolta, la bestemmia. Nn x niente sn cresciuto leggendo De Sade, Rimbaud, Céline, o anke Artaud, Burroughs o lo stesso Cooper. Cattivi maestri.
E però sento il fascino d un certo modo d fare letteratura, decadente, o addirittura parnassiano, se vuoi, o petrarchesco, meno provocatorio e più ligio a rappresentare classike bellezze, forme pure e definite. Non lo so: sono sempre in contrasto, soprattutto cn me stesso.
Non darei troppa importanza a quello ke la Santacroce, o kiunque altro, si propone d raggiungere - o nn raggiungere - cn la letteratura. Difficilmente è possibile condividere obiettivi; forse nn c si riesce nemmeno in politica e in religione - sempre ke nn siano la stessa cosa, la politica e la religione. :D
E nemmeno la sincerità è poi 'sto gran valore, specie in arte, dove regnano la dissimulazione e l'inganno (posizione, kiaramente, opinabilissima). Cmq, leggerò altra roba della tipa d Riccione: prova immatura, ma apprezzabile proprio xké nasce in terra italiana. Ank'io - come lei, immagino - ho sempre avuto l'impressione ke la nstra letteratura sia stata troppo, nei secoli dei secoli, una "brava ragazza". Ho sempre guardato cn ammirazione alla letteratura francese soprattutto x qsto, credo. Ma anke qui, forse le cose nn stanno proprio come sembra...
Cmq, grazie Totò della possibilità ke mi dai d avere un fine, qndo sn su Internet!
A tutti gli altri: merda, scrivete, qlsiasi cosa v passi x la testa!
Ciauz

Anonimo ha detto...

allora i ringraziamenti devono essere reciproci!
mi spiace solo non poter stare dietro, come vorrei, agli argomenti tirati in ballo. Dovrò iscrivermi di nuovo all'università dopo la laurea :) e stavolta solo per passione :))


"parnassiano" :))...."l'arte per l'arte" sarebbe? da Apollo padre sacro della poesia, capo delle Muse? :d
Ho capito! piace molto anche a me quest'approccio.
Per quanto riguarda la tua posizione ("E nemmeno la sincerità è poi 'sto gran valore, specie in arte, dove regnano la dissimulazione e l'inganno") se ne può discutere....son d'accordo che l'arte sia l'"arte di amplificare la vita" (magari utilizzando capacità tecniche, fantasia, dissimulazioni e inganni) però sono altrettanto convinto che per gli artisti (scrittori in questo caso) con una sensibilità molto affinata (quasi non terrena) sia sufficiente riuscire a mettere su carta una piccola percentuale di ciò che "sentono", sinceramente, per ottenere grandi opere dall' "utilità terapeudica".
Troppo goffi sono alcuni soggetti che s'avventurano in pratiche compositive lontane dalla propria natura e su "terreni emozionali" inadatti alla loro percettibilità! (in questa categoria rientrano coloro che hai definito "snobissimi", ma anche coloro che fanno la parte di chi naviga controtendenza...anche gli incapaci, i "cacciatori di fronzoli" e via dicendo)

Personalmente preferisco la scrittura con numerosi punti luce introspettivi (ecco perchè per me è fondamentale la "sincerità"...è una condizione sufficiente - non necessaria - alla riuscita di un'opera. Nel senso: se c'è (abbinata alla qualità - ovvio) il risultato sarà 'certamente' interessante, se non c'è il risultato 'potrebbe essere' interessante), poco descrittiva, che incida costantemente sull'emotività e poco sulla razionalità (Pessoa, Montale....mi spiego?).
Tutto quello che sta in mezzo, tra l'incisività viscerale e il puro esercizio di stile, ha varie gradazioni, gradevoli o meno, eccellenti o ingrate....tutto si giudica step by step

infine....religione e politica...
...pfuii...non mi va nemmeno di argomentare, forze sprecate!

byez

Blog ha detto...

...qlsiasi cosa v passi x la testa!

Anonimo ha detto...

Grande battuta, 40... umorismo fine...
I parnassiani erano un pugno d stronzi francesi sofisticati (Banville e soci...) ke scrivevano poesie sui fiori: Rimbaud, innamorato dello stile alto e totale d qsta gentaglia, inviò a Banville - poeta allora d grande spicco - una divertentissima e ironica, ma assai valida poeticamente, composizione ke reca il titolo, più o meno (cito a memoria), Quel ke si deve dire al poeta a proposito dei fiori...
Cazzo, Montale! (Tra l'altro è suo l'incipit: "Ascoltami, i poeti laureati / si muovono soltanto fra le piante / dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti... (non sn sicuro ke la scansione in versi fosse qsta...).
Ma xké sto scrivendo tutto ciò? Nn ne ho idea...
Cmq, tra poki giorni sarò a Parigi, città ke - specie x ragioni letterarie - ho vagheggiata più d'ogni altra: nient'altro conta!
Byez

Anonimo ha detto...

Se mi riesco a connettere da Parigi - patria d grande poesia (parnassiani compresi!) - scriviamo qlcsa da lì, cn Maceo.
Sì, intendevo far riferimento a quell'approccio tradizionale alla bellezza d cui la poesia parnassiana - seppure in pieno gusto ottocentesco - rappresenta un esempio sublime (anke se io sn sempre stato più sul versante simbolista).
Cazzo, Parigi!

Anonimo ha detto...

Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi

Ganz ha detto...

:( niente carusi, era una prova... X ANONIMO:tu ke ti lamenti di Gghiaci,aspetta di vedere ke succede in questa minkia di Pedaradelgrancazzo!A breve avrete le foto...cosi de pazzi! CU!