X me la "morte cerebrale" è morte. X me essere ridotti a un vegetale è morte. X me non poter + interagire con tutto ciò che mi circonda, è morte. X cui credo che se dovessi trovarmi in uno stato di "morte", preferirei che i miei organi potessero continuare a vivere... Un pò di me, in giro x il mondo. :)
Ribadisco: x me morte significa non avere + la possibiltà di interagire... Anke se sappiamo poco del cervello umano... cosa faresti se restassi intrappolato in un corpo che non ha + la possibilità di muoversi??? Morte cerebrale è morte... ti spegni, ke puoi fare? Pensare??? Passeresti tutto il resto della tua vita in un letto "pensando"? Non vedi... non senti... non parli... non ti muovi... ma ke vita è??? Bho, forse, se mi trovassi nella situazione la penserei diversamente... ma sapere di poter dare un altro pò di tempo a un altra persona... mi convince del fatto che la donazione degli organi, al momento, è la scelta giusta.
beh....io sto dalla parte della scienza...e quindi accetto pure eventuali errori.
Se è vero che Galileo fu costretto a negare le sue teorie, buttandoci dentro un "Eppur si muove" e poi nel maggio 2008, dopo dieci mesi di viaggio e 680 milioni di chilometri compiuti, 'Phoenix' ha morbidamente toccato il suolo di Marte, vuol dire che là dove c'è una certezza scientifica, nonostante uno stato primordiale delle conoscenze e della tecnologia, c'è una verità inoppugnabile.
E' il pensiero che nasconde segreti inestricabili, non lo strumento in sè per sè. Come dire che una chitarra (lo strumento) è vivo nella mani di Hendrix e morto nelle mie (pensiero --> capacità o tecnica o talento o ...). Se però quella chitarra è scassata, o non ha le corde, tanta differenza non ce n'è!
Separerei una volta per tutte quello che è fede, filosofia, teologia da ciò che è scienza. Punto.
Si sa come funziona la macchina corpo, si può fare molto per migliorarlo e guarirlo e conservarlo....tutte cose che verranno di sicuro. Così come dalla consapevolezza che la Terra non è al centro dell'Universo si è arrivati su Marte.
Chisti simu! Migliorabili, ma chisti simu.
Donazione degli organi: per me significa concretizzare la mia morte...quindi me ne fotto! Pensateci voi a cosa farne di me se è il caso....se poi viene fuori un caso tipo Eluana....me ne fotterò, evidentemente.
Sono una brutta persona e felice di esserlo.
ps un saluto a tutti gli 'mpari acesi e dei dintorni.
pps Erz, allora Argentina? grande... io non lo so. Come tutti i miei progetti (e i tuoi, pare), il mio cambierà col tempo e le vicende :))
no problem Erz, lo so che non sei polemico (direi che non lo sei mai...al max quello sono io :d)
mi spiace solo aver letto in ritardo il tuo post
anyway...
"a distruggere le cosiddette certezze scientifiche ci pensano già le nuove generazioni di scienziati…"
è proprio questa la scienza.
Galileo (visto che lo abbiamo già citato) era sicuramente il rappresentante di una nuova generazione.
Occhio, il mio punto di vista non è "scienza = Verità", non devo essermi ben spiegato.
Sarebbe meglio inquadrabile con "la scienza della Verità se ne fotte"
quando parlo di "verità inoppugnabile" mi riferisco a qlcsa che è nel passato, dimostrato, che funziona e che fornisce la base per un salto in là ulteriore.
Una verità inoppugnabile è il processore 80-86 che c'ha fatto arrivare ai 4 ghz e passa....
L'altro tipo di "Verità" deve rimaner fuori dal discorso...quel tipo di verità implica la gnoseologia etc etc...di cui me ne fotto...
La scienza è la fredda descrizione di ciò che succede, solo ed esclusivamente nei casi in cui riesce a darne una interpretazione... Non so quanto sia o meno limitata la scienza, ma questo non m'importa. So che quello che dice è dato da un'evidenza e "quant'è vero Iddio" la Terra si muove. Magia o meno, teologia o meno, inquisitori o meno...
La forza della scienza è che descrive qualcosa che non ha senso: la fenomenologia. Se poi c'è qlcsa d'altro, tocca a qlcn altro o a chi ne ha voglia dimostrarlo, interpretarlo, averne fede o qlsiasi approccio vogliate.
La scienza è della stessa essenza dell'esistenza "terrena"....quindi è quanto più lontano dalla Verità e quanto più vicino alla verità a cui io faccio l'occhiolino.
Per chiudere..."miracoli, possessioni, stigmate" direi possano essere problematiche passate, a meno che non crediamo ancora che Dio ci abbia fatto a sua immagine e somiglianza...:))
In buona sostanza “Separerei una volta per tutte quello che è fede, filosofia, teologia da ciò che è scienza”...sono dimensioni su assi di riferimento diversi.
8 commenti:
X me la "morte cerebrale" è morte.
X me essere ridotti a un vegetale è morte.
X me non poter + interagire con tutto ciò che mi circonda, è morte.
X cui credo che se dovessi trovarmi in uno stato di "morte", preferirei che i miei organi potessero continuare a vivere...
Un pò di me, in giro x il mondo.
:)
Ribadisco: x me morte significa non avere + la possibiltà di interagire...
Anke se sappiamo poco del cervello umano... cosa faresti se restassi intrappolato in un corpo che non ha + la possibilità di muoversi???
Morte cerebrale è morte...
ti spegni, ke puoi fare?
Pensare???
Passeresti tutto il resto della tua vita in un letto "pensando"?
Non vedi...
non senti...
non parli...
non ti muovi...
ma ke vita è???
Bho, forse, se mi trovassi nella situazione la penserei diversamente... ma sapere di poter dare un altro pò di tempo a un altra persona... mi convince del fatto che la donazione degli organi, al momento, è la scelta giusta.
beh....io sto dalla parte della scienza...e quindi accetto pure eventuali errori.
Se è vero che Galileo fu costretto a negare le sue teorie, buttandoci dentro un "Eppur si muove" e poi nel maggio 2008, dopo dieci mesi di viaggio e 680 milioni di chilometri compiuti, 'Phoenix' ha morbidamente toccato il suolo di Marte, vuol dire che là dove c'è una certezza scientifica, nonostante uno stato primordiale delle conoscenze e della tecnologia, c'è una verità inoppugnabile.
E' il pensiero che nasconde segreti inestricabili, non lo strumento in sè per sè.
Come dire che una chitarra (lo strumento) è vivo nella mani di Hendrix e morto nelle mie (pensiero --> capacità o tecnica o talento o ...). Se però quella chitarra è scassata, o non ha le corde, tanta differenza non ce n'è!
Separerei una volta per tutte quello che è fede, filosofia, teologia da ciò che è scienza. Punto.
Si sa come funziona la macchina corpo, si può fare molto per migliorarlo e guarirlo e conservarlo....tutte cose che verranno di sicuro. Così come dalla consapevolezza che la Terra non è al centro dell'Universo si è arrivati su Marte.
Chisti simu! Migliorabili, ma chisti simu.
Donazione degli organi: per me significa concretizzare la mia morte...quindi me ne fotto! Pensateci voi a cosa farne di me se è il caso....se poi viene fuori un caso tipo Eluana....me ne fotterò, evidentemente.
Sono una brutta persona e felice di esserlo.
ps
un saluto a tutti gli 'mpari acesi e dei dintorni.
pps
Erz, allora Argentina? grande...
io non lo so. Come tutti i miei progetti (e i tuoi, pare), il mio cambierà col tempo e le vicende :))
no problem Erz, lo so che non sei polemico (direi che non lo sei mai...al max quello sono io :d)
mi spiace solo aver letto in ritardo il tuo post
anyway...
"a distruggere le cosiddette certezze scientifiche ci pensano già le nuove generazioni di scienziati…"
è proprio questa la scienza.
Galileo (visto che lo abbiamo già citato) era sicuramente il rappresentante di una nuova generazione.
Occhio, il mio punto di vista non è "scienza = Verità", non devo essermi ben spiegato.
Sarebbe meglio inquadrabile con "la scienza della Verità se ne fotte"
quando parlo di "verità inoppugnabile" mi riferisco a qlcsa che è nel passato, dimostrato, che funziona e che fornisce la base per un salto in là ulteriore.
Una verità inoppugnabile è il processore 80-86 che c'ha fatto arrivare ai 4 ghz e passa....
L'altro tipo di "Verità" deve rimaner fuori dal discorso...quel tipo di verità implica la gnoseologia etc etc...di cui me ne fotto...
La scienza è la fredda descrizione di ciò che succede, solo ed esclusivamente nei casi in cui riesce a darne una interpretazione...
Non so quanto sia o meno limitata la scienza, ma questo non m'importa. So che quello che dice è dato da un'evidenza e "quant'è vero Iddio" la Terra si muove. Magia o meno, teologia o meno, inquisitori o meno...
La forza della scienza è che descrive qualcosa che non ha senso: la fenomenologia. Se poi c'è qlcsa d'altro, tocca a qlcn altro o a chi ne ha voglia dimostrarlo, interpretarlo, averne fede o qlsiasi approccio vogliate.
La scienza è della stessa essenza dell'esistenza "terrena"....quindi è quanto più lontano dalla Verità e quanto più vicino alla verità a cui io faccio l'occhiolino.
Per chiudere..."miracoli, possessioni, stigmate" direi possano essere problematiche passate, a meno che non crediamo ancora che Dio ci abbia fatto a sua immagine e somiglianza...:))
In buona sostanza “Separerei una volta per tutte quello che è fede, filosofia, teologia da ciò che è scienza”...sono dimensioni su assi di riferimento diversi.
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